Studentessa disabile di Treviso costretta a studiare a casa perché in classe non le danno un operatore formato in lingua dei segni. La famiglia fa ricorso al Tar

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti alla nostra Newsletter

Email: info@tvsordilis.it

Storie correlate

Loading...
Facebook Messenger for Wordpress
Skip to content