Tecnologia: Arriva il guanto per far comunicare i sordociechi

Il suo nome è dbGlove. Relizzato in collaborazione con la fasanese Pio Italia
Mettere in comunicazione con il resto del mondo chi ne è tagliato fuori. È questo l’obiettivo di dbGlove, un
guanto che permette a ciechi e sordo cechi di trasformare ogni tocco in una lettera, sfruttando il linguaggio Malossi. Una
sorta di pad che si indossa sulla mano sinistra e può essere collegato a tutti gli oggetti elettronici dotati di sistema
blootooth, come computer o smartphone, per esempio.
Il progetto è tutto pugliese e vede la collaborazione di aziende come Nuova Elettronica Progetti (industrializzazione
circuito), Pio Italia (smartphone dedicati) e Polishape 3d (studio dell’ergonomia), oltre a QIRIS (per il business) e Intact
healthcare (aspetti relativi alle tecnologie per persone in situazioni di svantaggio).
Il linguaggio Malossi è un sistema di codifica inventato da un sordocieco italiano, che si passa sulla pressione
esercitata su ogni singola porzione del dito in base alla lettera da utilizzare per comporre delle parole. Il guanto, quindi,
diventa una sorta di tastiera attraverso la quale inviare informazioni a uno strumento elettronico e riceverne per mezzo
di attuatori molto simili ai vibracall dei cellulari.
Rispetto al sistema Braille, il linguaggio Malossi, secondo gli sviluppatori di questa avanzatissima tecnologia, è molto
più facile da apprendere perché si basa sul tocco, oltre ad essere applicabile a costi di gran lunga inferiori rispetto agli
strumenti che sfruttano il Braille.

 

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