Video progetto EU Deaf ICT

Cercare e trovare lavoro:
qualche suggerimento per i sordi disoccupati

Il primo contatto è quello con il Centro per l’Impiego.
Il CPI si organizzerà per fornire al sordo il servizio di interpretariato con un interprete professionista specializzato in politiche attive del lavoro. Il servizio fornito dal CPI è completamente gratuito.

Il primo colloquio

Durante il primo colloquio conoscitivo il sordo dovrà portare il suo cv ed esporrà le sue inclinazioni professionali al responsabile del CPI. Durante l’incontro il responsabile del servizio spiegherà al sordo che ci sono altre strade per trovare un posto di lavoro e lo spronerà ad attivarsi in prima persona nella ricerca di un’attività da svolgere.

Quali sono le altre strade oltre ai Centri per l’Impiego?
Ci sono le agenzie per il lavoro che forniscono una serie di servizi utili a trovare il lavoro.

Per posti di lavoro nella pubblica amministrazione è necessario consultare ogni 15 giorni la gazzetta ufficiale in cui vengono pubblicati i bandi per i concorsi pubblici aperti sia a normo dotati che a disabili. I sordi possono candidarsi a partecipare a entrambe le tipologie concorsuali.

Cosa può proporre al sordo il Centro per l’impiego?
Generalmente il Centro per l’Impiego propone al sordo un inserimento lavorativo in azienda possibile grazie ai vari fondi per disabili stanziati dalle istituzioni. Per esempio il Fondo Regionale Disabili.

Il tirocino: come funziona?
Ci sono due tipi di tirocini:
il tirocinio finalizzato all’assunzione che è generalmente aperto e riservato ai sordi che hanno già avuto esperienze in azienda e sono autonomi in ambito lavorativo. In questo caso dal momento in cui l’azienda dà l’ok all’inserimento del sordo in azienda, il tirocinio garantisce 6-12 mesi di monitoraggio affinché il sordo possa integrarsi e mantenere il posto di lavoro.
Il tirocinio osservativo: generalmente è rivolto ai sordi giovani alla prima esperienza di lavoro oppure ai sordi con esperienza che vogliono ampliare il proprio profilo professionale.

La compilazione del Cv: quali regole seguire?
Il curriculum nella pagina iniziale deve sempre contenere un’intestazione con le generalità della persona che lo sta presentando: nome, cognome, indirizzo, un recapito di telefono (possibilmente un cellulare) e un indirizzo di posta elettronica.

È possibile (e spesso le aziende gradiscono) inserire una foto. Scegliete sempre una foto compatibile al tipo di lavoro che state cercando. (per esempio se cercate una foto come giardiniere è inutile che alleghiate una foto in giacca e cravatta)

Dopo l’intestazione seguirà un riassunto di qualche riga in cui raccontate in cosa siete specializzati, che cosa sapete fare, quali sono state le precedenti esperienze lavorative (qualora ne aveste) e se potete beneficiare di fondi e agevolazioni come per esempio :
legge 68/99;
se si è in regime di mobilità (in questo caso l’azienda è incentivata ad assume perché non pagherebbe contributi);
possibilità di accedere al Fondo Regionale Disabili.

Dopo questa breve descrizione seguiranno le vostre esperienze professionali, dalla più recente alla più vecchia. Cercate di fornire sempre per ogni esperienza lavorativa una descrizione particolareggiata, specificando la tipologia di lavoro svolta, le mansioni e il datore di lavoro.
Per esempio
Datore di lavoro: Bennet Supermercati Spa
Mansione: magazziniere
Principali attività: movimentazione delle merci, gestione pratica del magazzino all’interno del punto vendita.

In ultimo la vostra istruzione comprensiva di percorso di studio (liceo, università, master) e corsi professionali.

 

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