MARRONE (FRATELLI D’ITALIA-AN): “IN REGIONE PER DIFENDERE IL RICONOSCIMENTO DELLA LINGUA DEI SEGNI”

Interrogazione n. 191 presentata dal Consigliere Marrone, inerente a “Stato di attuazione della legge sul riconoscimento della Lingua internazionale dei segni”
MARRONE Maurizio
Grazie, Presidente.
Si tratta di un’interrogazione che chiede conto dell’attuazione di una legge approvata nella scorsa legislatura: una legge rivoluzionaria – perché la Regione Piemonte è stata tra le prime ad approvarne una con questo contenuto – di riconoscimento della Lingua internazionale dei segni, ovvero una legge che riesce finalmente a dare dignità ad una forma di comunicazione nella quale si esprime un’enorme comunità presente in tutte le Regioni italiane a partire dalla nostra, ovvero la comunità dei sordi.
E’ una comunità che vuole, non solo formalmente, vedere riconosciuta dignità al mezzo di comunicazione dei segni (quindi della gestualità), ma farlo anche per poi andare a colmare tutti quei gap che vedono il nostro Paese indietro, rispetto a tanti altri dell’Unione europea, circa l’assistenza alle persone sorde nella comunicazione, in diverse situazioni a partire dall’assistenza, dall’inserimento nel mondo del lavoro, per cominciare in realtà dal primo ambito, quello dell’istruzione.
Questo è il motivo per cui vorrei capire come intendono l’attuale legislatura, ma soprattutto l’attuale Giunta, onorare l’attuazione di questa legge. E’ stato un impegno legislativo assunto nella scorsa consiliatura, ma c’è ovviamente una continuità dell’azione legislativa e anche amministrativa dell’Ente. Sappiamo bene che l’interruzione anzitempo della scorsa legislatura, con un anno di anticipo rispetto alla scadenza naturale, ha di fatto impedito che venissero emanati i regolamenti attuativi.
Per questo motivo chiedo all’attuale Giunta Chiamparino di capire qual è lo stato dell’arte sull’attuazione di quella legge, sperando che costituisca in realtà una priorità dell’azione politica di questa Giunta visto che poi non richiede neanche particolare impegno – e quindi chiedo di avere una risposta sulle tempistiche di emanazione di questi regolamenti e sui passaggi successivi per quello che è un impegno politico dovuto, a prescindere dalle differenze di appartenenza politica, rispetto ad una legge che è ormai patrimonio legislativo della Regione Piemonte.
PRESIDENTE
La parola all’Assessore Pentenero per la risposta.
PENTENERO Giovanna, Assessore all’istruzione
Grazie, Presidente.
Condivido la premessa, e quindi su questo non mi soffermerei, rispetto al fatto che doveva esser approvato – e poi la legislatura interrotta non l’ha permesso – il regolamento.
Faccio una considerazione: io quella legge l’ho votata e ho lavorato in Commissione perché fosse approvata all’interno della nostra Regione; quindi sono consapevole dell’importanza che questa ricopre, sia all’interno della Regione Piemonte sia sul panorama nazionale, perché non tutte le Regioni hanno una legge di questa natura. Non l’abbiamo presa in considerazione fino ad oggi, perché ci sono state altre priorità che avevano un carattere più generale.
Ora abbiamo ripreso a lavorare sul regolamento e ci auguriamo di poterlo approvare quanto prima. E’ evidente che poi questo regolamento devo trovare anche una sintesi e una risposta all’interno della situazione difficile del nostro bilancio. Il regolamento, quindi, è lo strumento normativo con il quale noi discipliniamo l’attuazione della legge, ma è evidente che poi questo deve trovare una copertura all’interno del bilancio e che non dobbiamo dimenticarci le difficoltà all’interno delle quali oggi ci troviamo ad operare per quello che concerne le risorse che abbiamo a disposizione.

 

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